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Perchè un altro software dieta

(Ultimo aggiornamento 6/9/2018)

Sono molti ormai i software che si interessano di dieta, alcuni sono gratuiti altri a pagamento. Tutti, più o meno, danno informazioni sulle calorie e sui macro e micro nutrienti, preparando dei promemoria giornalieri sul tipo di alimenti da assumere e su quanti bisogna assumerne. Non tutti però riescono a soddisfare le diverse esigenze di chi si mette a dieta. Ciascuno di noi, infatti, rimane legato a quelle abitudini alimentari che sin da piccoli e nel tempo abbiamo acquisito all’interno della propria famiglia, e difficilmente siamo disposti a rinunciarvi; se poi le leghiamo a particolari ricordi, la cosa diventa ancora più complicata. Nel preparare una dieta si deve, quindi, tenere conto anche di queste esigenze, senza stravolgere completamente le abitudini del paziente ma con la necessità di correggere la dieta, sia per le quantità che per le modalità di assunzione. Per esempio a chi è abituato a mangiare a pranzo come pasto unico un piatto di pasta e a riservare il secondo per la cena, si suggerirà di continuare a mangiare la pasta a pranzo ma se ne ridurranno le dosi associando questo piatto a proteine e/o soprattutto a verdure che rallentano l’assorbimento massivo di zuccheri, preservando o almeno aiutando il paziente a prevenire un’eventuale intolleranza agli zuccheri (vedi diabete II), senza privarlo di quell'alimento che adora. Eye To Food sviluppa diete con questo intento, limitando in automatico le quantità degli alimenti e suggerendo quelli alternativi anche in relazione agli ingredienti a disposizione per quel giorno o alle abitudini del singolo. E' logico che, qualora il paziente non fosse in grado di individuare da solo una dieta alternativa a quella sostenuta fino ad allora, dovrà affidarsi al consiglio di un medico per poter utilizzare Eye To Food.

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Le domande più frequenti

  • Quante calorie assumo al giorno e soprattutto quante ne devo assumere.
  • Mi chiedo se la mia alimentazione riesca a colmare l'assunzione minima giornaliera di vitamine e minerali.
  • Ci sono alimenti vietati che devo eliminare dalla dieta.
  • Mi hanno detto di diminuire l'apporto proteico giornaliero, come posso fare.
  • Continuando con il mio stile alimentare rischio il diabete, ho la possibilità di verificare in concreto se assumo troppo zucchero e soprattutto se supero il carico glicemico suggerito a pasto.

Con Eye To Food puoi controllare questi ed altri parametri, mantenere un diario alimentare giornaliero, elaborare diete con gli alimenti da te preferiti, creare ricette personali da utilizzare nelle tue diete.

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Queste foto sono provocazioni?

Non lo sono e non vanno interpretate come tali. Vogliono semplicemente confermare lo spirito adottato da Eye To Food: i cibi proibiti sono quelli (salvo intolleranze) che non sappiamo gestire. Se impariamo a farlo riusciremo a rinunciare a nessuno di essi.

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Lo sport aiuta?

Una delle regole più in voga oggi è il binomio salute - movimento. Fare sport, o anche solo passeggiate giornaliere, rientra in una pratica che si è rilevata vincente, sia per il mantenimento dello stato di salute, sia a scopo preventivo, sia per coloro che decidono di perdere peso. Anche in questo caso l'equilibrio deve aiutarci a gestire il movimento: ritagliarsi momenti della giornata per praticarlo e farlo con costanza. Anche salire le scale di casa senza prendere l'ascensore o raggiungere un amico senza usare la macchina può essere utile. Eye To Food ha affiancato nel diario alimentare anche il tempo impiegato per il movimento, ricalcolando in automatico le calorie che possiamo ancora utilizzare con il cibo.

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L'associazione degli alimenti

Gli alimenti di un pranzo vengono associati secondo un rapporto in zuccheri, proteine e lipidi ben proporzionati. Eye To Food ha voluto aggiungere una funzione immediata che controlla anche l'apporto glicemico a fine pasto, controllando il carico glicemico. Soprattutto nei diabetici è utile mantenere questo valore sotto controllo, e a tale scopo un grafico mostra quale sarà il picco di carico glicemico raggiunto e come intervenire per limitarlo. Per esempio se un pranzo prevede la pasta, durante lo stesso andrebbe limitato o addirittura eliminato il pane o la pizza. Mettendo entrambi, verrà segnalato l'aumento del carico glicemico e fornita la possibilità di eliminare o limitare l'uno o entrambi.

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Riuscirò a perdere peso?

La domanda è legittima e la risposta è scontata: si.
Se infatti chiediamo a coloro che hanno fatto una dieta dimagrante ci risponderanno che una o più volte sono riusciti a raggiungere lo scopo. Eppure un'altra domanda incombe inesorabile: quanto tempo sei riuscita a mantere il calo ponderale raggiunto? E qui le risposte rimangono ancora scontate: tre mesi, sei mesi, massimo un anno. E poi? Era un periodo stressante e ho messo dei chili che appena posso toglierò..., ... oppure ... le cene con gli amici mi hanno danneggiata, vorrà dire che riprenderò quella dieta che mi è stata tanto utile in passato.
Questo è proprio quello che viene definito effetto fisarmonica, e senza rendercene conto lo porteremo avanti per anni ed anni. Sembrava funzionasse tutto ma poi mi sono lasciato andare; ero scocciata di rinunciare a questo o a quello, rischiavo di rinunciare anche agli amici. Ma come possiamo spiegare tutto questo? Semplice: abbiamo impostato male il punto di partenza, abbiamo deciso di sostituire le nostre abitudini e quindi il nostro cibo con quello proposto dalla dieta, cibo che difficilmente rientrerà tra le nostre abitudini future. Eye To Food parte dal principio che l'educazione alimentare non ti farà rinunciare a nessuno dei cibi che ti piacciono, ma ti suggerirà in che modo, soprattutto in termini di quantità ed associazioni, potrai usarli.